A scuola di Personal Branding col Parkour

personal-branding-parkur-long-mob
0 Flares 0 Flares ×

Un paio di settimane sono passate da quando siamo stati ospiti di Eridania (che ancora ringraziamo) al Long Mob ferrarese, e ancora è viva la gioia di aver condiviso la giornata con tanti amici blogger vecchi e nuovi, in primis con la preziosa guida Matteo Bianx, al secolo Matteo Bianconi, che finalmente abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona.

Tra le innumerevoli esibizioni che hanno caratterizzato la giornata, una cosa sulla quale sto riflettendo da qualche giorno è il forte impatto che hanno dato alla giornata i ragazzi di Eden Parkour, che si sono esibiti senza sosta per tutto il giorno, nonostante le temperature decisamente non primaverili.

Per chi ancora non lo sapesse, il Parkour è un’ attività che permette di affrontare in modo inconsueto l’arredo urbano della città, dove ogni particolare che lo caratterizza (dall’automobile al palazzo) diventa un ostacolo da superare utilizzando l’abilità fisica come unico strumento.

Se ne parla, in questi anni, come una moda spesso associata a comportamenti quasi asociali e malsani. Invece, ci dice uno di loro tra un’esibizione e un’altra, è un’ottima disciplina per corpo e mente, in grado di migliorare l’autostima, e che richiede impegno, volontà e tanta dedizione.

Ascoltandolo, e guardandolo esibirsi assieme ai suoi compagni, ho realizzato che la filosofia su cui il Parkour si regge, con i dovuti aggiustamenti,  è la stessa che sta alla base del Personal Branding:

Ciò di cui hai bisogno è dentro di te

Col parkour la persona sperimenta le enormi potenzialità del proprio corpo e acquisisce pian piano dimestichezza con queste per arrivare al risultato. Le braccia e le gambe rappresentano un possibile tesoro. Sta a ciascuno decidere se utilizzarlo al meglio o no.

Ogni strada richiede pazienza e dedizione

Nel parkour non c’è spazio per l’incoscienza. Dietro a ogni movimento, a ogni salto, non ci sta improvvisazione ma duro lavoro per allenare e preparare corpo e la mente. Solo così, nel tempo, ciascuno impara a superare le prove. Qui non conta il coraggio, ma la dedizione.

Sviluppa le tue singole particolarità con equilibrio

Prima di ogni allenamento o esibizione, un lungo tempo è dedicato al riscaldamento dei singoli muscoli e allo stretching. Ogni parte del corpo va preparata e potenziata nel modo giusto, affinchè possa dare il proprio contributo per garantire il movimento armonico di tutto il corpo. Allenare solo le gambe o le braccia rischierebbe di compromettere tutta l’esibizione e l’incolumità fisica dell’atleta.

Allenati a cambiare prospettiva. Tu sei la chiave!

Nel nostro percorso spesso si incontrano dei potenziali impedimenti, che si frappongono tra noi e il nostro punto di arrivo. Il parkour aiuta a vedere le cose in un’altra ottica, spostando l’attenzione dall’ostacolo da superare al corpo come strumento capace di trovare diverse soluzioni, magari creative e divertenti. E con l’allenamento, ognuno trova la propria strategia per affrontare ciò che gli sta di fronte.

parkur long mobparkur long mob

 

parkur long mob

Che dite, amici, ci vedete  le stesse somiglianze che noto io?

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×

scritto da

Damiano Bordignon è personal branding/relationship coach e co-founder di Sestyle che, attraverso la formazione e la consulenza, ti accompagna a fare di te stesso la chiave del tuo successo.

  2 commenti

scritto da Brunella G. il 3 ottobre 2011 Rispondi

Come sempre ottimi collegamenti,
bravo Damiano!

scritto da Damiano Bordignon il 12 ottobre 2011 Rispondi

Ooops, mi ero perso questo commento. :P
Grazie per il tuo continuo supporto, cara Brunella.
A presto.

  lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×