Nel 1991 Tim Berners-Lee inventava il world wide web, qualche anno più tardi, nel 1997, Tom Peters coniava per la prima volta il termine Personal Branding, ma è solo con la diffusione del cosiddetto Web 2.0, il web sociale, che le loro idee stanno diventando sempre più la realtà di tutti noi.
Proprio oggi, mentre a Roma si festeggia il compleanno del web con la partecipazione del suo stesso inventore insieme a filosofi, economisti ed esperti di nuovi tecnologie, mi arrivano da Viadeo, il celebre network professionale, i risultati di un sondaggio sul Personal Branding nel quale mi avevano coinvolto qualche mese fa, riassunti nell’infografica che potete vedere qui di seguito. [Dovrebbe essercene prossimamente anche una seconda che aspetto con curiosità.]
E quale miglior modo per festeggiare il compleanno del web se non testimoniando quanto sia diventata ormai importante per tutti noi la presenza che abbiamo online?
La ricerca si concentra soprattutto sul rapporto tra blogger e Personal Branding, e in questo senso è interessante che il 78% degli intervistati ritengano che i blogger siano attenti, ma non abbastanza, al proprio brand personale, e che il 61% affermi che sia fondamentale avere una buona reputazione online. Ma se a questi dati aggiungiamo quelli che riguardano l’utilizzo dei Social Media da parte delle aziende per valutare i candidati da assumere, riportati nel recente post di Alessandra Colucci, non siamo lontani dalla realtà dicendo che la reputazione online è ormai fondamentale per tutti, non solo per chi nel web ci lavora.
Ecco quindi che il Personal Branding, la capacità di gestire coerentemente la propria reputazione online, di avere un network di relazioni positive ed affidabili, assume valore non solo riferito a personaggi pubblici, web marketer e blogger, ma a tutti coloro che nel web sociale ci sono anche solo per motivi personali, che condividono informazioni più o meno sensibili sui Social Network utilizzandoli come quotidiani strumenti di informazione e comunicazione.
In questo senso mi piacciono particolarmente le tre raccomandazioni finali presenti nell’infografica, ovvero l’attenzione alla privacy, il riconoscere il proprio target e adottare uno stile di comunicazione adatto alle diverse piattaforme e il reagire alle provocazioni con calma e correttezza (cercando di caprine le motivazioni e trarne un insegnamento, aggiungerei io).
E allora, buon compleanno web! Vent’anni non sono molti, e c’è ancora bisogno di diffondere una cultura corretta della rete, per un suo utilizzo più cosciente e maturo, sfruttando anche alcuni principi di Personal Branding per avere un miglior controllo sulla propria reputazione online. Ben vengano, dunque, iniziative di divulgazione come quella di Viadeo.
E voi cosa ne pensate? Avete trovato interessante l’infografica? Vi siete mai preoccupati della vostra reputazione online? Beh, se seguite questo blog mi sa proprio di sì





Io non mi sono mai preoccupato della mia reputazione online ma la reputazione online si è sempre occupata con interesse di me
Bella questa cosa di essere li insieme a dei mostri sacri! Me ne bullerò con parenti ed amici.
Eheh, la lovvotica fa crescere la reputazione a colpi di lov
Scherzi a parte amico, se ci sei lì in mezzo è perché lo meriti (o almeno gli intervistati così pensano) quindi bullati pure.
Lo faccio eccome. E grazie per avermi avvisato
P.S. da notare che nella ricerca non proponevano una rosa di nomi da cui scegliere ma menzioni spontanee… un motivo in più per esserne felice
Interessante infografica che è arrivata anche a me stamattina in anteprima, in quanto ho partecipato. Le mie opinioni sono del tutto simili a quanto detto qui.
Trovate il mio intervento qui : http://bit.ly/sCPi1s
Ciao
Bello che ci sia arrivata proprio nel giorno in cui si festeggiava il compleanno del web
Inutile aggiungere che siamo d’accordo sulle riflessioni fatte.
Ciao
“La ricerca è stata effettuata su 23 blogger”… massimo rispetto per voi e per i signori citati ma ritengo che ventitré rispettosi rappresentanti della blogosfera siano proprio un nonnulla rispetto al mondo web. Blogger Italiani 2.0 nel suo piccolo ne conta quasi 1000…
Sono d’accordo con te Riccardo, il campione non è molto ampio (anche se molto mirato) non ignoriamo però che i nomi citati sono effettivamente tra i blogger più attivi nel web italiano… per il resto i sondaggi sono sempre indicativi e interpretabili, Mr.B. docet
Si anche io lo ritengo “poco” come campione per delle statistiche ma è anche interessante valutare che è un campione molto mirato e specifico, quasi per addetti ai lavori.
Nel mio post di domani io concludo in questo modo, per dovere di trasparenza:
“Due doverosi dettagli da chiarire: chiedere a 23 blogger quali sono i blogger che usano al meglio il personal branding non è di certo un campione indicativo. Di contro è da notare che nella ricerca non sono stati proposti dei nomi da scegliere ma menzioni spontanee.”
Questo prima che qualcuno mi sbrani dicendo che 23 sono pochi ecc