Personal Branding: pensare, creare e gestire un brand personale

Personal Branding esercito terracotta
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Che cos’è il Brand Personale? Cosa significa fare Personal Branding? Come si conciliano i singoli Brand Personali dei dipendenti con il Corporate Brand dell’azienda per cui lavorano? Questi gli argomenti trattati nel workshop che abbiamo tenuto per Veneto Banca mercoledì 09/11 scorso.

Nella splendida cornice di Villa Spineda Gasparini Loredan, all’interno di un progetto sulla comunicazione e il Web 2.0 coordinato da Paradoxa per il quale hanno partecipato, tra gli altri, anche Tommaso Sorchiotti e Mirko Lalli, abbiamo tenuto mercoledì scorso un workshop sulle tematiche del Personal Branding rivolto ai responsabili della Comunicazione (ma non solo) di Veneto Banca. [Del quale di seguito trovate le slide scaricabili dalla solita pagina materiali]

Dopo una breve introduzione sui concetti di Brand e Personal, e sull’inquadramento “storico” della disciplina, abbiamo affrontato i vari step che caratterizzano una strategia di Personal Branding, seguendo in sostanza il percorso già tracciato nell’infografica di qualche mese fa, ma adattandolo alle esigenze dei dipendenti di una realtà strutturata come quella di una banca piuttosto che a quelle di un generico freelance.

L’attenzione e la curiosità erano alte, ma anche la rigidità e la scarsa abitudine a mettersi in gioco, dettate, a detta degli stessi partecipanti, dal ruolo stereotipato di bancari cui sono abituati. Problema facilmente superato grazie alle istrioniche capacità d’improvvisazione di Damiano che, tra una battuta e una provocazione, è riuscito immediatamente a sciogliere l’atmosfera e coinvolgere i presenti. Tanto che, finiti di illustrare i vari step di analisi, lancio e mantenimento del Brand Personale, il momento di lavoro di gruppo, incentrato sulla differenza di percezione tra quello che noi crediamo di rappresentare e come invece ci vedono gli altri, ha visto una partecipazione vivacemente attiva e propositiva da parte di tutti.

L’ultima parte che abbiamo voluto affrontare, vista appunto la specifica realtà lavorativa dei presenti, è stata quella relativa al rapporto tra Brand Personale e Brand Aziendale (o se preferite Corporate Brand). Fatta una prima distinzione tra un Brand Personale costruito intorno a temi che non riguardano l’azienda, e che quindi non crea conflitto, e uno che invece appartiene alla stessa categoria dell’azienda, e che potrebbe creare conflitto, abbiamo sottolineato l’importanza delle persone (e delle personalità) che formano l’azienda, e come il Web 2.0, e in particolare i Social Network, diano voce alle persone dentro e fuori l’azienda offrendo la possibilità ai dipendenti di diventare veri e propri ambassador dell’azienda stessa (ovviamente in presenza di una chiara e rispettata policy aziendale). E’ stato positivamente sorprendente come, dopo alcune iniziali resistenze e critiche a questo concetto, ci abbiano poi esposto invece esempi concreti di come loro stessi si siano sentiti portatori dei valori dell’azienda in alcune situazioni, confermando quanto stavamo dicendo.

Un ultimo punto su cui vorrei soffermarmi, prima di lasciarvi alla presentazione che riassume l’intero incontro, è il rapporto tra Personal Branding e lavoro in team. Spesso il Personal Branding viene visto come una disciplina che esalta l’individualismo e la competitività, anche interna, dimenticando invece che, come già suggeriva Damiano parlando team building, se le mie competenze sono altamente specializzate, come vorrebbe un’efficace strategia di Personal Branding, non entro in conflitto o in competizione coi colleghi, perché le relative competenze non sono appunto sovrapponibili, ma piuttosto tendo ad essere complementare e sinergico nel raggiungimento degli obiettivi comuni.

L’incontro si è concluso con una veloce sintesi dei punti trattati e con alcuni suggerimenti pratici (“compiti per casa”) per poter sperimentare da subito i principi di Personal Branding analizzati, soprattutto in relazione al web e alla gestione della propria rete sociale on e off-line. Mentre questo post voglio concluderlo con una citazione di Roberto, uno dei partecipanti, proprio in relazione all’utilizzo del web e dei Social Network, che trovo particolarmente arguta e divertente: “Esserci per esserci non è esserci al quadrato”.

Voi che dite, siete d’accordo con Roberto? ;)

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scritto da

Enrico Bisetto è personal branding “creative” strategist e co-founder di Sestyle che, attraverso la consulenza e la formazione, ti accompagna a fare di stesso la chiave del tuo successo.

  11 commenti

scritto da stequad il 16 novembre 2011 Rispondi

“…il nostro lavoro principale è essere il responsabile marketing del brand chiamato TU” è da incorniciare! Non la conoscevo.
Sempre grandi comunque e, conoscendovi, immagino l’interesse suscitato nei presenti! Peccato non aver potuto partecipare :(

Besos

scritto da Enrico Bisetto il 16 novembre 2011 Rispondi

Ciao caro, ovviamente quella frase (nella mia pessima traduzione) è di Tom Peters, davvero un bello slogan da adottare ;)
Spiace anche a me che non fossi lì con noi, ma allora non sarebbe stato un workshop ma uno show :D Ci saranno sicuramente occasioni future…
A presto, amico.

scritto da Fabio Malamocco il 16 novembre 2011 Rispondi

Ottimo articolo Enrico! Oggi ho deciso di fare “outing” e di dichiarare pubblicamente il mio apprezzamento per questo blog e per i suoi autori, non fosse altro perchè oltre ad essere bravi e competenti… sono TREVIGIANI come me! Un pò di sano campanilismo non può che fare bene e giovare a tutti, no? ;-)

scritto da Enrico Bisetto il 17 novembre 2011 Rispondi

Grazie Fabio, anche a noi fa particolarmente piacere l’apprezzamento di un competente conterraneo, e dissipiamo il pregiudizio che il nord est sia refrattario all’innovazione.
P.S. Mi piace un sacco il tuo nuovo avatar ;)

scritto da Tommaso Sorchiotti il 16 novembre 2011 Rispondi

Bravi, sapevo che i ragazzi di Veneto Banca erano in buone mani :)

Scherzi a parte mi avrebbe fatto piacere esserci, ascoltarvi e partecipare. Poi con calma mi rileggerò le slide, ma mi pare che avete dato stimoli molto interessanti. Com’è stata la partecipazione?

ps: bellissima la penultima chart!

scritto da Enrico Bisetto il 17 novembre 2011 Rispondi

Ciao Tommaso, grazie della fiducia (ben riposta, eh) facci sapere cosa ne pensi delle slide quando le avrai riviste con calma, cercare di rendere con immagini semplici e suggestive concetti più complessi è una sfida che mi stimola molto.
La partecipazione è stata buona ma, come scritto nel post, con Damiano non avevo dubbi avrebbe saputo coinvolgerli.

P.S. La penultima chart è una foto che avevo preparato per un paio di eventi ai quali abbiamo partecipato e che poi non era mai stata utilizzata, dato che mi piaceva un sacco ho voluta inserirla qui ;)

scritto da Fabio Malamocco il 17 novembre 2011 Rispondi

Onorato per essere considerato “un competente conterraneo”… a me pare fin troppo esagerato :), anche se fa piacere detto da due personaggi che a Treviso e dintorni stanno spaccando con il Personal Branding.
A proposito del mio nuovo avatar (e giusto per stare in tema di Personal Branding), ho deciso di cambiarlo proprio perchè quello di prima (vecchio di ormai 2 anni) non mi rispecchiava più e ho deciso di provare con uno più “easy” e “gggiovane”. Ovviamente, dato che giochiamo in casa e soprattutto Enrico è esperto di grafica, gradirei altri suggerimenti su come migliorare la mia immagine online, che è il primo passo per allinearmi con gente come voi, non solo da un punto di vista tecnico (quello è anni che lo porto avanti), ma soprattutto per quanto riguarda la percezione che gli altri possono avere di me dall’esterno (che è in definitiva il mio obiettivo più immediato).

scritto da Enrico Bisetto il 17 novembre 2011 Rispondi

Ma non fare il falso modesto, dai ;)
Scherzi a parte, se restiamo sull’avatar mi piace molto perché oltre ad essere gggiovane mette insieme le tue competenze (il notebook) un tocco di serietà (il grigio degli abiti) e dei colori che attirano l’attenzione (il giallo della t-shirt più il rosso del nastro che, tra l’altro, richiama l’idea della partecipazione ad un qualche evento), la posizione a terra poi mi piace perché da un atmosfera informale ma dice anche “ovunque mi trovi il web è con me”! Ti piace come analisi?
Per altri consigli sull’immagine ho visto che il tuo sito al momento è in mantenimento, quindi non ho molto materiale, e poi sarebbe meglio farlo in privato… magari davanti ad una pizza, ahahah :D

scritto da Fabio Malamocco il 17 novembre 2011 Rispondi

Ottima analisi dell’avatar direi (a parte il fatto che il giallo è della mitica cravatta, che però qui in piccolo nei commenti si nota poco)!
In effetti ho deciso di utilizzare questo nuovo avatar proprio per i motivi che hai elencato sopra e sono contento che il feedback sia positivo.

Per quanto riguarda il sito, effettivamente è in aggiornamento, o meglio l’ho “parcheggiato”, in attesa di capire meglio cosa farne in futuro…
Probabilmente, rispetto al passato, forse sarebbe meglio se lo usassi come semplice “biglietto da visita” e come contenitore dei miei “flussi sociali” (tipo FB e Twitter), cercando di collaborare e scrivere in blog del settore, così da rimanere maggiormente focalizzato sui temi di mia competenza e migliorando la mia visibilità, tu cosa dici?

scritto da Enrico Bisetto il 17 novembre 2011 Rispondi

Oops, sorry per la cravatta, effettivamente potevo anche arrivarci che fosse una cravatta ;)
Per quanto riguarda il discorso sito, beh, scrivere su blog di settore è sicuramente uno dei modi migliori per provare le proprie competenze e acquisire autorevolezza (e quindi accrescere il proprio brand personale) ma non abbandonerei il tuo a semplice “biglietto da visita”, magari lo dedicherei a riflessioni più personali sempre sugli interessi e caratteristiche su cui vuoi puntare, condividere contenuti di valore con chi ti segue, anche per dare una visione più ampia su di te (mettere in campo le proprie passioni oltre alle competenze). So che questo spesso significa fare un po’ più di fatica a seguire tutto (anche noi non riusciamo ad avere la frequenza di pubblicazione che vorremmo su questo blog) ma ne vale la pena.

scritto da Fabio Malamocco il 17 novembre 2011 Rispondi

Grazie di nuovo per i consigli, sempre molto utili, soprattutto in questo momento, in cui il sottoscritto è in una fase di “ricalibrazione” a 360° per quanto riguarda l’intera presenza sul web.
Per quanto riguarda il sito, sicuramente non devo lasciarlo vuoto (proprio per i motivi che dici tu), per questo dovrò trovare una soluzione, anche temporanea.

Mi rendo conto ora che i miei commenti qui stanno andando un pò troppo in O.T., per cui meglio se rimaniamo in contatto su Twitter o FB per ulteriori consigli e per vedere di sviluppare una conversazione interessante su questi temi!
Passo e chiudo, ci sentiamo di là! ;-)

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