Siamo ciò che condividiamo!

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Qualche settimana fa a noi Sestyle (ormai ci chiamano così) arriva l’invito della sempre frizzante Alessandra Colucci per partecipare a Personal & Corporate Branding, ovvero siamo quello che condividiamo, serata che si inserisce nel programma di Medioera, il festival della cultura digitale di Viterbo che, dal 20 al 29 luglio, ha animato il centro storico della città.
Ma procediamo con ordine:

27 luglio ore 08.56

Si parte da TV con le Ferrovie dello Stato. Breve tragitto in interregionale, poi Freccia d’argento e infine IC che, da Bologna, ci porta direttamente ad Orte.
Condividiamo lo scompartimento con una coppia di fidanzatini appena diciottenni in viaggio verso Roma e con una giapponese che, in preda a continui attacchi di narcolessia, ci fa credere per due volte di essere morta.
Foschia e pioggia accompagnano la traversata (ma a Sud della Pianura padana non dovrebbe essere sempre caldo?!?).

Ore 14.27

Scendiamo a Orte mentre il cielo regala 18 mm di pioggia in pochi secondi.
Lo staff di Medioera, nella persona del gentilissimo Andrea, ci accompagna all’albergo.
Strani individui, seduti in cerchio, campeggiano fuori dalla porta della nostra stanza e capiamo, di lì a poco, che l’albergo ospita, in quei giorni, giovani dell’ACR. Mio Dio (è proprio il caso di dirlo), torno indietro di 20 anni…

Ore 19.00

Entriamo nel vivo della trasferta e finalmente conosciamo i nostri compagni di serata:

  • La già citata Alessandra, moderatrice del dibattito, esperta in Brand Care e abile guida della serata;
  • Roberto Colombo, rutilante ideatore di Cromobox, una linea di contenitori di legno personalizzabili, con una decisa predisposizione per la fotografia.
  • Geronimo Emili, si occupa di piani strategici di comunicazione e rapporto con i Media. E’ ideatore di War on cash e promotore della prima giornata contro il denaro contante. Trascorre la prima parte della serata a concludere alcuni lavori, ma la cena lo riporta tra noi :D.
  • Ilaria Legato, consulente in marketing e comunicazione nel settore Horeca. Delicata e discreta nei modi, ci regala durante la cena alcuni aneddoti legati al mondo del Food (mica lo sapevo che, a Parigi, la forchetta fu introdotta da Caterina de’ Medici).
  • Tania Valentini, giunge accompagnata dall’inseparabile marito e dalla bellissima bimba (la mascotte della serata), e proviene dal settore marketing e organizzazione eventi. E’ Foodblogger e si occupa di A bagnomaria e Pinta in cucina.

Ore 23.00

Evento Medioera

Inizia il dibattito. Come si costruisce un Brand Personale? Che caratteristiche deve avere? E come si lega con quello professionale (Corporate Branding)? Gli interventi sono chiaramente diversi, ma le linee guida di ciascuno di noi sono visibilmente in comune:

  • Il web sociale sta dando a tutti la possibilità di amplificare ciò che si è nella dimensione offline e di capire che la propria identità è la chiave di volta per essere autentici e specifici nel proprio campo d’azione.
  • Il Brand Personale incide fortemente sul Corporate Branding. ‘Una cosa che fa funzionare il mio blog’, ricorda Tania, ‘credo sia il modo spontaneo di presentare le ricette, di personalizzarle e di suggerire agli utenti di trovare il loro modo per realizzarle e magari di perfezionarle. E io sono così anche nella vita di ogni giorno, mica solo sul blog’.
  • Però bisogna sporcarsi le mani in prima persona. Bisogna comunicare ciò che si è, impegnandosi per trovare le proprie modalità di relazione.
  • Dal pubblico qualcuno ricorda che in ogni supermercato vigono delle regole di marketing che indicano dove posizionare i vari prodotti al fine di facilitarne la vendita. Esistono delle regole nel Personal Branding, ci viene chiesto, che aiutino la persona a capire in quale scaffale mettersi? Non c’è dubbio che interrogarsi per capire quali siano le piattaforme (gli scaffali) più adatte a sé sia fondamentale per trovare una propria collocazione, ma va soprattutto ricordato che alla base di tutto deve esserci l’autenticità: stare sul web sociale funziona se ti piace dialogare con gli altri, se sei disposto ad ascoltarli mettendoti al loro livello. Se ci sei per vendere, il discorso non vale più: piaci alle persone se ti piacciono le persone.

Più tardi, terminato il dibattito e a microfoni spenti, torniamo sull’argomento e ne esce un’interessante riflessione: il Personal Branding non è tanto capire in quale scaffale mettersi, ma scoprire che ciascuno di noi può essere un nuovo prodotto, che deve inventarsi lo scaffale nuovo che lo valorizzi al meglio.

Prima di partire…

Viterbo piazza PlebiscitoViterbo scorcioGiovedì mattina, svegliati dai canti festanti dei giovani dell’ACR (Evviva…) ci dedichiamo a un breve giro turistico della città.

 

Partendo, non possiamo che essere grati allo staff di Medioera per la disponibilità e l’estrema cortesia che ha usato nei nostri riguardi (Alessandra, Andrea e Claudio, avete il dono dell’ospitalità e sapete come mettere al centro la persona). E lieti delle interessanti riflessioni nate dallo scambio con i nostri compagni di ventura.

Andrea Bazzo e "i Sestyle"
 
Il ritorno in treno, purtroppo, sarà un viaggio della speranza, e noi lo scopriremo di lì a poco.

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scritto da

Damiano Bordignon è personal branding/relationship coach e co-founder di Sestyle che, attraverso la formazione e la consulenza, ti accompagna a fare di te stesso la chiave del tuo successo.

  6 commenti

scritto da Matteo Bianconi il 1 agosto 2011 Rispondi

Non sapete quanto mi sarebbe piaciuto partecipare e condividere questa esperienza. Alla prossima medito di inserirmi all’ultimo, quando meno ve lo aspettate. lol

scritto da Damiano Bordignon il 2 agosto 2011 Rispondi

Stupiscici, stupiscici. Non vedo l’ora :D

scritto da Irene il 1 agosto 2011 Rispondi

Anche a me! Dev’essere stato interessante… eh ma prima o poi mi imbuco ;)

scritto da Damiano Bordignon il 2 agosto 2011 Rispondi

Veramente interessante, lo ammetto. La prossima volta si scende in gruppo :D. Buona giornata, cara Irene :D

scritto da Benedetto Motisi il 1 agosto 2011 Rispondi

Anch’io come Matteo e Irene con l’aggravante che sto nella vicina Roma.. impegni a incastro, e tardi orari (altrimenti una scappata ci stava tutta). Al prossimo giro però, faccio carte false ;)

scritto da Damiano Bordignon il 2 agosto 2011 Rispondi

La prossima volta lo diremo con ancora maggior anticipo, così vedremo di combinare. Buona giornata mio caro :D

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