Personal Branding Day: l'evento, gli amici, la condivisione

PBDay Giovanni Scrofani, Stefano Principato, Damiano Bordignon, Alessandra Colucci, Enrico Bisetto, Ilaria Legato
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Lo scorso Venerdì 6 luglio si è tenuta a Roma, presso la sede dello IED, la prima edizione del Personal Branding Day, un’intera giornata dedicata ad una corretta informazione sui temi del Personal Branding spesso fraintesi e distorti da sedicenti esperti, evento che ci ha visti protagonisti insieme ad altri professionisti della comunicazione. Ma andiamo con ordine.

La sera precedente

La trasferta romana, fin dal nostro arrivo il pomeriggio precedente, si presenta sotto i migliori auspici, con la squisita accoglienza nell’albergo dello storico quartiere del Testaccio da parte di Noemi e Arianna, due delle studentesse dello IED che insieme a Giada e coordinate da Alessandra Colucci si sono occupate di progettare il format dell’evento (nato da un’idea di Stefano Principato che abbiamo subito condiviso e che Alessandra ha perfettamente raccontato nella sua gestazione in questo post).

Preso possesso della stanza e rinfrancati dal viaggio, dopo un breve giro perlustrativo del quartiere raggiungiamo il ristorante Piatto Romano indicatoci dalle ragazze per la cena, dove le ritroviamo insieme a Stefano, che incontriamo per la prima volta di persona, e veniamo poi raggiunti da Alessandra e Vincenzo di BrandCare e Ilaria Legato (direttrice dello IED Management Lab) conosciuti già l’estate scorsa a Medioera.

Tra polpette e supplì, pajata e cacio & pepe, friggitelli e patate fritte, la cena scorre piacevole, accompagnata da discussioni sullo stato dell’arte della comunicazione online, divertenti e gustosi aneddoti sulle esperienze più improbabili coi clienti, riflessioni di carattere più personale sull’esistenza. Il tutto si conclude con il graditissimo omaggio, da parte delle ragazze, della loro tesi sull’evento organizzato (che per i miei genitori, che ancora si domandano che razza di lavoro faccia, si è rivelata un ottimo strumento… “Se hanno fatto una tesi su di te vuol dire che qualcosa di buono lo combini” :D).

Il Personal Branding Day

Enrico Bisetto al Personal Branding DayLa mattina dell’evento non inizia certo coi migliori presupposti. Al già annunciato sciopero dei mezzi pubblici si è aggiunta una notte agitata a causa della difficile digestione (la pajata a luglio non perdona) ma, stoici, dopo una doccia e una parca colazione siamo comunque pronti ad affrontare l’intensa giornata che ci aspetta, sorridenti e tirati a lucido come niente fosse (che dite, dalle foto sembriamo freschi come due fiorellini, no?).Damiano Bordignon al Personal Branding Day

Sgusciando in taxi nel traffico romano particolarmente intenso a causa dello sciopero, arriviamo puntuali alla sede dello IED in via Alcamo e subito incrociamo un caro amico, Valerio Salvi, che con la sua solita gentilezza ci aiuta a portare i bagagli (motivo di battute ironiche da parte di tutti per le dimensioni eccessive visto il breve periodo della nostra permanenza ma, ragazzi, i Sestyle non rinunciano mai allo stile ;)).

Nella sala gremita di pubblico, nonostante le difficoltà logistiche causate dallo sciopero, i lavori del mattino, incentrati sugli interventi di Alessandra, Stefano e nostro tesi a definire il concetto di Personal Brand da varie angolazioni, si aprono con l’intervento di Alberto Iacovoni, direttore di IED Roma, leggermente in ritardo per permettere l’affluenza di tutti i partecipanti.

Per un resoconto dettagliato dello svolgimento dell’evento, oltre al già citato post di Alessandra, vi rimando all’articolo del blog ufficiale del PBDay e a quello di Stefano nel suo Marketing Personale, limitandomi a riportare qui le slide utilizzate nel nostro intervento sul legame tra Personal Branding e Sviluppo Personale (scaricabili come al solito dalla consueta pagina Materiali), ripromettendomi di approfondirne i contenuti in un prossimo post.

Conclusa la mattinata con uno stimolante dibattito col pubblico su alcune delle tematiche trattate, passiamo all’esterno nel suggestivo giardino della sede incorniciato da un antico acquedotto romano, dove è allestito il catering per il pranzo.

PBDay totem a Stazione TerminiVeniamo subito assorbiti dalle pubbliche relazioni e dal piacere di ritrovare tanti amici, tra i quali il folle Diego Orzalesi che ci dice “Visto cosa c’è a Termini?” mostrandoci un suo divertente fotomontaggio che vedete qui a lato, Geronimo Emili che per farci fare una foto sulla panchina fa spostare una decina di studenti perché escano dal campo, Massimo Lico autore del bel reportage fotografico che potete trovare nella nostra pagina Facebook, Benedetto Motisi costretto a scappare nell’imminenza di diventare papà (congratulazioni Benedetto!) e tanti altri che spero mi perdoneranno se al momento non ricordo, col risultato di non riuscire a mettere nulla sotto i denti. Poco male, dato che questo ci permette di consumare un più intimo e tranquillo pranzo, in un baretto nelle vicinanze, insieme a Diego e Valerio, scambiando quattro chiacchiere più rilassate coi due amici.

Nel pomeriggio, mentre nell’aula principale si susseguono gli interventi di altri professionisti su specifici temi, noi con Alessandra e Stefano siamo a disposizione di chi si è dimostrato interessato per delle mini-consulenze sul Personal Brand. Devo dire che questa parte della giornata si è rivelata particolarmente stimolante, per noi che abbiamo potuto metterci alla prova con tante differenti problematiche e progetti interessanti, per chi ne ha usufruito perché, spero, ha potuto sperimentare praticamente l’importanza di una strategia di Personal Branding per la realizzazione dei propri obiettivi, e perché ci ha fatto conoscere un’altra amica, Valentina Falcinelli, della quale già seguivamo il bel blog Penna Montata (evviva il fucsia, Vale!).

Terminate le consulenze ci spostiamo nuovamente nel parco dello IED dove, tra una foto di gruppo e discussioni che spaziano dall’attualità alla musica, dai manga alla sociologia, passiamo ancora qualche ora in compagnia degli altri relatori, degli amici rimasti, e di quelli arrivati nel frattempo. E finalmente ci incontriamo dal vivo col mitico Giovanni Scrofani, fondatore del progetto Gilda35, col quale siamo in contatto ormai da un paio d’anni ma che ancora non eravamo riusciti a conoscere live.

Ci raggiunge poi anche la nostra amica “Ikebana”, community coordinator per l’Europa di HootSuite (e voi già sapete del mio amore per il gufetto), che, dispiaciuta del ritardo dovuto ad alcuni problemi con l’hotel e al solito sciopero dei mezzi, si fa subito perdonare regalandoci le splendide t-shirt del Gufo e adesivi e spillette dell’Hootkit che suscitano immediatamente l’invidia dei presenti (ma lei è buona e ne distribuisce pure a loro :)). [ndrSu Ikebana, la storia di questo nomignolo e il suo lavoro per la compagnia del Gufo aspettatevi qualche novità.]

PBDay HootkitEnrico Bisetto con la t-shirt di Hootsuite

Carramba, che serata!

Abbandoniamo quindi lo IED, e nell’azzurrissima “Tweetmachine” di Giovanni accompagniamo Diego in stazione, disquisendo di meme e comunicazione social, di ex web-star italiche inacidite dalla paura di passare di moda e dei flame da questi attizzati contro chi nel web si è affacciato, con successo, da poco. La conversazione, con questi due pazzoidi geni della comunicazione digitale, non può che essere uno stimolo per l’intelletto e un sollazzo per lo spirito, e veramente ci dispiace salutare Diego a Termini.

Ma non c’è tempo per la malinconia, perché stiamo già viaggiando in direzione San Lorenzo per raggiungere Alessandra e Vincenzo che, insieme all’enciclopedico Simone Corami, ci aspettano al Patos per i #TTT06. E lì ritroviamo altri amici, anzi amiche, ovvero Futura Pagano e Brunella Giacobbe che non appena ci vedono, dato che nessuno di noi si è registrato all’evento e veniamo quindi intercettati all’ingresso, subito si precipitano in nostro aiuto, “Ehi, loro sono di Sestyle e Gilda35, sono dei VIP (!?), fateli passare!”. (LOL, grazie ragazze, sono stato veramente felice di vedervi, ma VIP-prego, guru, vip e snobismi vari proprio non ci appartengono).

Insomma, partecipiamo all’aperitivo, con tanto di sedie e mobilia procurateci appositamente, ma la stanchezza della giornata si fa sentire e la nostra partecipazione al dibattito in corso è davvero scarsa, per non dire nulla, quindi, dopo non molto, decidiamo di lasciare il locale e darci ad una rifocillante pizza.

Col ristretto gruppo dei gildiani ci spostiamo quindi all’Economica, dove, nell’attesa di un tavolo all’esterno del locale, “carramba!”, spunta come un folletto Cristina Simone. Treviso, Milano, Roma, come online le distanze si annullano in questa surreale serata, e ci ritroviamo con chi normalmente siamo abituati a relazionarci sui vari social network, di fronte ad una pizzeria romana. L’ilarità è generale, e bisogna senz’altro immortalare il momento con una foto.

PBDay Giovanni Scrofani Cristina Simone e i Sestyle

Durante la cena proseguono le riflessioni su politica, web, cinema, letteratura, e ogni altro campo dello scibile umano ma, mentre gli occhi di Vincenzo si iniettano di sangue e la palpebra è sempre più pesante, le citazioni cinematografiche di Simone sul cognome di Damiano rischiano di non essere più colte, decidiamo che è tardi ed è ora di riposare le stanche membra.

Salutati gli amici, Giovanni si propone premurosamente di accompagnarci a casa dell’amica che ci ospita, e così, percorrendo l’Aurelia antica, mentre io e lui discutiamo di cinema taiwanese e della normalizzazione confuciana dei registi mainstream della Cina continentale (!!) e Damiano si addormenta esaurito dalle troppe consulenze pomeridiane (conseguenza del fatto di essere stato il consulente più richiesto), la giornata si chiude lasciandoci la piacevole sensazione di aver vissuto un giorno irripetibile.

Conclusioni

Cosa ho voluto dirvi con tutto questo? Perché vi ho raccontato l’intera giornata invece di concentrarmi sui contenuti del Personal Branding Day? Perché i contenuti sono importanti, ma li potete trovare anche altrove e, come vi ho promesso, ci tornerò a breve, ma quello che mi interessava far emergere qui, in perfetta sintonia con quanto detto nel nostro intervento, è che quando parliamo di Personal Branding, di Social Network, quei prefissi Personal e Social sono fondamentali. Le relazioni, on e off line, sono fondamentali. E, come dice Giovanni nel suo post sulla giornata, “online si possono creare relazioni vere, con persone vere, la cui voce dal vivo è la medesima che si ascolta sul digital”.

Questo è il bello del web sociale, questo lo stimolo che quotidianamente ci spinge a portare avanti il nostro lavoro: le persone. Interagite, conversate, siate veri, autentici e trasparenti, e le relazioni che riuscirete a stabilire saranno il vero valore aggiunto al vostro Personal Brand, ma soprattutto potranno arricchirvi come persone.

E non posso che concludere ringraziando tutti gli amici incontrati, ma anche tutti quelli con cui quotidianamente siamo in contatto online, per la bella energia, positiva, pulita, che ci sapete trasmettere. Grazie! :)

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scritto da

Enrico Bisetto è personal branding “creative” strategist e co-founder di Sestyle che, attraverso la consulenza e la formazione, ti accompagna a fare di stesso la chiave del tuo successo.

  18 commenti

Grazie davvero per il vostro intervento che è stato illuminante e dritto al punto.

Non è una questione solo di facciata, bensì un qualcosa che è ben dentro di noi che traina la nostra immagine e come la mostriamo e dunque anche come operiamo.

Vi seguo!!! :)

scritto da Enrico Bisetto il 13 luglio 2012 Rispondi

Grazie Giulio,
hai colto appieno il senso del nostro intervento e di questo post. Non bastano tecniche e strumenti se il cambiamento non è interiore ed autentico.
Mi fa davvero piacere che ti trovi sulla nostra stessa lunghezza d’onda.
A presto! ;)

scritto da Rudy Bandiera il 13 luglio 2012 Rispondi

MUOIO d’invidia….

scritto da Enrico Bisetto il 13 luglio 2012 Rispondi

Rudy, la prossima volta ti vogliamo con noi in qualità di blogger italiano col miglior Brand Personale, come ha decretato la ricerca di qualche mese fa… ;)

scritto da Francesco il 13 luglio 2012 Rispondi

Che figaata bestiale

scritto da Enrico Bisetto il 13 luglio 2012 Rispondi

Davvero Francesco, una giornata intensa e tante belle persone, sono i momenti in cui mi ritengo fortunato del lavoro che faccio :)

scritto da Valentina Falcinelli il 13 luglio 2012 Rispondi

Giusto lo spazio necessario per scrivere 5 evviva, con la W come si faceva “alle lementari”.

W il personal branding, ché ti fa sentire a posto con il mondo come dopo una doccia fresca

W Enrico e Damiano con i loro outfit che manco il Miccio e la Gozzi

W gli eventi in cui si abbatte il muro dell’online e ci si vede in faccia

W Twitter, dove ho conosciuto un sacco di tipi tosti come i due mitici di Sestyle

W il fucsia, ché può essere un colore aziendale.

PS. E grazie per la citazione, Enrico ;-) Noi di Pennamontata, del PBDay ne abbiamo parlato qui

scritto da Enrico Bisetto il 13 luglio 2012 Rispondi

E non posso che aggiungere… W il tuo entusiasmo, Valentina!
Grazie per la segnalazione del vostro post e per la stima (reciproca).
P.S. Damiano sarà fierissimo del paragone con Miccio e la Gozzi :D

scritto da Geronimo Emili il 13 luglio 2012 Rispondi

Bravissimi!!

scritto da Enrico Bisetto il 13 luglio 2012 Rispondi

Grazie Geronimo,
è stato un vero piacere rivederti. Speriamo che la prossima volta non passi di nuovo un anno. ;)

scritto da Adriano De Arcangelis il 14 luglio 2012 Rispondi

Non ho partecipato ma Benedetto mi ha detto che ė stato molto interessante, parteciperò sicuramente alla prossima occasione! Ciao

scritto da Enrico Bisetto il 15 luglio 2012 Rispondi

Ciao Adriano,
ti aspettiamo alla prossima edizione allora! ;)

scritto da Futura il 14 luglio 2012 Rispondi

Ciao ragazzi, complimenti per il bel post e per la vostra “conquista” della Capitale ;) personalmente è stato un piacere vedervi, e mille altre carrambate di questo tipo! Detto questo ci tenevo solo a precisare che non sono stata io a chiamarvi “vip e guru”, e non lo avrei mai fatto perché anche a me questo genere di appellativi infastidisce un po’ e non mi appertiene. Sono sicura che chi l’ ha detto lo abbia fatto scherzando, o almeno spero :). Detto questo proprio del concetto erroneo di “influencer” della rete nel sentire comune parleremo nella social intervista della prossima settimana su Futurap, spero vogliate unirvi al dibattito. Un bacino da Roma che aspetta il vostro ritorno :))) F

scritto da Enrico Bisetto il 15 luglio 2012 Rispondi

Ciao Futura,
è stato un vero piacere anche per noi rivederti. :)
Per quanto riguarda i VIP, non ricordo chi l’abbia detto e sicuramente è stato detto con ironia, nel post l’ho un po’ “caricato” proprio per strappare un sorriso e sottolineare quanto anche noi preferiamo sentirci tra “semplici” amici.
Leggeremo con curiosità il tuo prossimo post, a presto, un abbraccio.

scritto da Benedetto Motisi il 16 luglio 2012 Rispondi

Finalmente ho avuto modo di leggere tutto il resoconto!

Che dire: grandiosa occasione che aspettavo almeno dal suo annuncio (ok, da un po’ prima, da quando mi avete fatto lo spoiler che sareste stati a Roma), grande giornata di brainstorming e soprattutto, cosa più importante, l’incontrare e re-incontrare “vecchi nuovi” amici ;)

p.s. Il piccolo frugolo qui sta creando un hype intorno alla sua nascita.. :D però mica si va ancora vedere, fa le finte per aumentare l’attesa!

scritto da Enrico Bisetto il 17 luglio 2012 Rispondi

Ciao Benedetto,
siamo stati davvero felici anche noi di averti incontrato finalmente dal vivo.
Per quanto riguarda il frugoletto, si sta già dimostrando un esperto comunicatore con la creazione di questa suspense sul suo arrivo. :D

scritto da Valentina Falcinelli il 23 luglio 2012 Rispondi

Ehi, io sono in astinenza di articoli sestylosi. Fate qualcosa, il dottore dice che queste macchioline fucsia e azzurre che mi stanno venendo sulle braccia sono da attribuirsi a codesta mancanza.

Mi av(r)ete sulla coscienza. Sappiatelo ;-)

scritto da Enrico Bisetto il 23 luglio 2012 Rispondi

Ahah, hai ragione Vale :D
Siamo sempre presi da mille cose, e trascuriamo troppo il blog, ce ne sono almeno un paio di post in “gestazione” ma poi non si trova mai il tempo di finirli… prometto che provvederemo a breve, non potremmo mai averti sulla coscienza ;)

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