Personal Branding: la comunicazione di sé tra Brand Building e Sviluppo Personale

personal branding e sviluppo personale
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Ultimamente, col crescere dell’interesse e dei discorsi intorno al Personal Branding, è aumentata anche la confusione su cosa sia realmente: reputazione digitale, studio dell’immagine, self-marketing sono solo alcuni aspetti che certo non ne esauriscono la portata. Quali siano le dinamiche di costruzione del Brand Personale, in che rapporto siano con il Brand Building, e come si realizzino concretamente sono stati, appunto, gli argomenti del nostro recente intervento a Branding 2.0.

Quale città più adatta di Urbino, uno dei luoghi più importanti del Rinascimento italiano, per parlare della centralità della persona nel Personal Branding? Se poi si aggiungono la coinvolgente energia e carica umana dei nostri ospiti di Image Lab e dei ragazzi di Gazduna, e i piacevoli incontri con tanti altri amici coi quali solitamente interagiamo online, non potevamo trovare riscontro più autentico sull’importanza di quel prefisso “personal” che siamo andati appunto a “predicare”.

Di fronte ad una platea di studenti, professionisti ed aziende, tanto numerosa da riempire due sale della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino, e dopo gli interessanti interventi di Alberto Marinelli (Università La Sapienza), Paola Bonini (hagakure), Emanuela Ciuffoli e Erika D’Amico (Image Lab) e Gianluca Arnesano (frozenfrogs) [che troveranno sicuramente altrove migliore resoconto di quanto non potrei darvi io qui], non è stato certo facile, nonostante la mia sgargiante cravatta fucsia “sestyle”, tenere alta l’attenzione arrivando in coda all’evento ormai all’ora di pranzo. Ma è bastato il coup de théâtre con cui ha esordito Damiano, “Per venire incontro alle esigenze di tempo, vista l’ora, il nostro intervento si conclude qui”, perché gli astanti, dopo un attimo di smarrimento, si sciogliessero in una liberatoria risata e noi conquistassimo, oltre all’attenzione, anche la loro simpatia.

Siamo così entrati subito nel vivo del nostro intervento, presentando alcuni dati sulla diffusione dei discorsi intorno al Personal Branding derivati dal crescente interesse, sia da parte delle aziende che dei candidati, verso gli strumenti del web 2.0 come nuove piattaforme di recruiting. Interesse però che ha generato alcuni fraintendimenti su cosa sia il Brand Personale, identificato spesso con alcuni singoli aspetti come la gestione della sola web reputation o la creazione di un’immagine professionale o, ancora, l’auto-promozione con azioni, anche molto creative, di self-marketing.

Quello che a noi interessava sottolineare, invece, è come il Personal Branding sia in realtà un percorso più complesso e articolato, che comprende (o può comprendere) anche questi aspetti, ma che è prima di tutto un piano strategico che parte dall’identità personale, dalla definizione delle proprie competenze ed obiettivi, per poi sviluppare una strategia di comunicazione coerente che poggia principalmente sull’attività di networking e sull’utilizzo degli strumenti più adatti per far emergere l’unicità di ciascuno (ovviamente, ma non esclusivamente, Social Media in testa).

Dal Brand Building al Personal Branding

Quest’immagine, parte delle slide che trovate di seguito e che potete scaricare dalla solita pagina download, rappresenta sinteticamente in modo molto chiaro gli step di questo percorso. Partendo dalla piramide del Brand Building di Kevin Lane Keller, che descrive la costruzione e diffusione di un brand attraverso quattro blocchi principali, identità, proposito, percezione e relazione, l’abbiamo poi declinata in ambito “personal” cercando di far emergere le componenti legate appunto alla sfera personale.

Risulta evidente che, essendo il soggetto un individuo, quando si parla di consapevolezza di sé, di definizione dei propri obiettivi, di espressione di sé e di creazione di relazioni, tutte queste azioni vanno a coinvolgere anche aspetti di Sviluppo Personale e contribuiscono a comprendere chi e che cosa si vuole veramente essere e come si può agire per raggiungere i propri obiettivi di realizzazione professionale ma anche personale.

Ecco che allora quelle che erano semplici e fredde azioni di marketing assumono un significato più profondo e una connotazione più umana: la presenza online diventa parte di un più ampio ecosistema di relazioni on e off-line, logo e immagine diventano l’espressione coerente della propria identità e la conquista di visibilità e autorevolezza non passa più attraverso sterili azioni di auto-promozione ma, inserita in un contesto di networking, attraverso l’autentica condivisione di conoscenza.

Abbiamo voluto quindi chiudere l’intervento con qualche esempio concreto, partendo da alcuni aneddoti ironici su clienti tipo particolarmente confusi rispetto alle potenzialità del proprio brand che abbiamo incontrato, per concludere poi con la nostra personale esperienza sul successo ottenuto con l’infografica sul Personal Branding pubblicata circa un anno fa, dove l’importanza dei vari aspetti presi in considerazione in precedenza risultava particolarmente chiara.

I feedback in sala, e poi online, c’hanno sicuramente dato grande soddisfazione. E voi, credete siamo riusciti a descrivere il Personal Branding in modo sufficientemente esaustivo? Condividete con noi l’idea che la costruzione di un Brand Personale non sia semplice marketing di se stessi ma passi anche attraverso dinamiche di Sviluppo Personale? Al solito, scatenatevi coi commenti ;)

[Per la foto iniziale ringrazio nickwheeleroz]

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scritto da

Enrico Bisetto è personal branding “creative” strategist e co-founder di Sestyle che, attraverso la consulenza e la formazione, ti accompagna a fare di stesso la chiave del tuo successo.

  10 commenti

scritto da Benedetto Motisi il 11 aprile 2012 Rispondi

Rendete cristallino il concetto di Personal Branding con uno stile da applausi :D

Ragazzi, dovrà arrivare il giorno che ci incontreremo, le slide che pubblicate ogni volta sono sì preziose, ma rischiano che non mi bastano più. Voglio andare alla fonte!

scritto da Enrico Bisetto il 11 aprile 2012 Rispondi

Ahahah, grazie Benedetto, così ci fai arrossire! ;)
Stavolta eravamo anche più vicini a Roma, comunque, entro l’estate, un salto nella città eterna lo faremo, e allora finalmente ci conosceremo anche dal vivo.
Grazie ancora per l’entusiasmo che ci comunichi.

scritto da Benedetto Motisi il 11 aprile 2012 Rispondi

Maledizione a me che non mi sono salvato la data :D

Avvisatemii :D

grazie a voi per la condivisione!

scritto da Irene il 11 aprile 2012 Rispondi

Interessantissimo articolo – come sempre – e stupenda slide! Ricchissima di spunti di rilfessione….. mi sono stampata l’immagine qui in alto, ci dovrò lavorare sopra per ridefinire alcune cose che attualmente sono ancora troppo poco chiare/ non espresse nel sito/blog. Grazie! :)

Poi su alcuni passaggi ogni tanto ci si ‘blocca’.
Come quando c’è appunto da ridefinire queste cose (competenze, capacità passioni) e capire bene poi attraverso quali strumenti e contenuti esprimerle al meglio per raggiugnere gli obiettivi prefissati.
Nel mio caso ora ad esempio mi ritrovo con “troppi contenuti’ da gestire/preparare (soprattutto in previsione di nuove sezioni/ progetti che dovrò seguire) e sto avendo difficoltà a capire cosa dovrei eliminare per poter gestire tutto.

Alla fine è tutto collegato anche alla ridefinizione di quei punti.

scritto da Enrico Bisetto il 11 aprile 2012 Rispondi

Grazie dell’apprezzamento Irene, attenta e sensibile come sempre! ;)

Per quanto riguarda i punti in cui “ci si blocca” io direi più che altro che “ci si torna sopra”, si ridefiniscono grazie ai feedback che ci vengono dall’esperienza e dagli altri, per questo abbiamo voluto sottolineare che il Personal Branding è un percorso e non un’azione isolata e compiuta una volta per tutte, un percorso che è fatto anche di ritorni, di aggiustamenti di traiettoria, a volte di cambi di direzione.

Se poi si è un vulcano di idee e creatività come sei tu, difficile non attraversare qualche fase “non proprio lineare” ;)

P.S. Capita anche a noi, e in generale a tutti, di attraversare periodi in cui gli impegni, i progetti, le idee si affastellano e ci rendono confusi, l’importante e tenere sempre fede a chi siamo interiormente.

scritto da Irene il 11 aprile 2012 Rispondi

Hai proprio ragione! E’ un continuo ridefinire e aggiustare, è proprio un percorso!

Da quando ho iniziato a bloggare (esperienza per me nuova prima di un paio di anni fa), ormai ho perso il conto di quante volte abbia rivisitato contenuti, concetti, obiettivi… per cercare di migliorare sempre più.
E si, avere tante idee per la zucca a volte non rende la vita più semplice :P

Quoto assolutmente sull’essere fedeli a chi siamo, SEMPRE!
Quante volte i tanti stimoli esterni che riceviamo quotidianamente rischiano di farcelo perdere di vista! … Ed ora via, ripensando alle ridefinizioni da fare, lo ripeterò come un mantra ;)

scritto da Andrea il 12 aprile 2012 Rispondi

Complimenti ottimo sito!!! Però sono un po’ disorientato… come mai è quasi identico a Webfandom.com? Fate parte dello stesso network?

scritto da Enrico Bisetto il 12 aprile 2012 Rispondi

Ciao Andrea,
a parte che non lo definirei identico, alcune idee, come i nastri e il footer, mi erano piaciute talmente che ho voluto riprenderle (senza appunto copiarle pedissequamente) quasi come tributo visto che, da autodidatta in fatto di sviluppo php, i suggerimenti e i tutorial di Webfandom mi sono serviti molto quando ho voluto creare in prima persona il blog di Sestyle.
Alberto stesso, col quale sono amichevolmente in contatto e che spero interverrà nella discussione, l’ha infatti da subito percepita in quest’ottica, un segno d’ammirazione e stima.
In ogni caso, con l’avvicinarsi del compleanno del blog, ci sarà un restyling grafico che lo renderà diverso da quanto non sia ora.
Confidando che i tuoi complimenti si riferiscano anche (e soprattutto) ai contenuti, spero continuerai a seguirci così avrai modo di vedere i cambiamenti.

scritto da Alberto Trussardi il 13 aprile 2012 Rispondi

Il trend delle “fascette” è stato adottato da diversi blog dal 2007 a oggi.
Poi se uno prende ispirazione da altri ben venga!

L’importante è che i contenuti siano autentici e di valore e mi sembra questo il caso! Ciao a tutti!!!

scritto da Enrico Bisetto il 13 aprile 2012 Rispondi

Grazie per il tuo intervento Alberto,
e per aver sottolineato l’importanza del valore e dell’autenticità dei contenuti.

Inutile ribadirti che in questo la stima è reciproca ;)

A presto!

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