#CorriereInnovazione, stimoli al cambiamento e Personal Branding

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L’innovazione è un processo che ha come obiettivo non soltanto la crescita economica di un Paese, ma anche la qualità della vita dei singoli. Ciascuno di noi può avviarlo, anche in un serio percorso di Personal Branding.

Anche noi sestyli abbiamo partecipato alla serata per il lancio di Corriere Innovazione presso il Diesel Village di Breganze (VI). In un contesto ricercato e allo stesso tempo informale, un panel autorevole di personalità conosciute, che nell’innovazione hanno sempre creduto e investito, c’ha accompagnato in un viaggio alla riscoperta di questo concetto, partendo da una considerazione di einsteinana memoria, “La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre”:

  • gli incubatori sono catalizzatori di innovazione nel territorio;
  • è in atto una desertificazione imprenditoriale, innovazione è far piovere nel deserto;
  • quando sei innovatore, trovi un sacco di porte chiuse;
  • la nostra classe politica non sa cosa sia innovazione;
  • l’innovazione diventerà la tradizione del futuro;

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni che hanno animato la serata, legate tutte tra loro dall’idea di innovazione come chiave non soltanto per risollevare la condizione economica di uno Stato, ma soprattutto per migliorare la qualità della vita dei singoli. Perché questo avvenga, tuttavia, è necessario fare un salto di tipo culturale, in quanto l’innovazione non riguarda unicamente i processi:

  • l’innovazione è uno stato d’animo, una condizione psicologica, che deve abbracciare tutta l’identità;
  • non bisogna cercare nuovi paesaggi, ma nuovi occhi per guardare;
  • c’è bisogno di più che fare impresa, c’è bisogno di raccontare il territorio in cui si fa impresa;
  • per innovare servono mente creativa ma anche nervi saldi e un cuore forte;
  • le persone vanno educate per portare assieme il Paese al cambiamento.

Se da una parte la serata mi ha regalato un po’ più di fiducia nelle potenzialità del territorio in cui vivo, dall’altra, quando le luci ufficiali si sono spente, ho continuato a riflettere sul concetto di Innovazione, e mi sono chiesto quali siano i soggetti che la devono stimolare e se ce ne siano alcuni più deputati di altri.

Spesso si parla di innovazione identificandola unicamente con la sfera tecnologica, e altrettanto frequentemente si è soliti attribuire a una determinata categoria sociale (la classe politica piuttosto che l’imprenditoria) la responsabilità di non averci ancora scommesso a sufficienza per risollevare le sorti del Paese.

Ora, intendiamoci, sono assolutamente convinto, come molti, che lo stimolo profondo all’innovazione sia presente nella nostra classe politica come la coscienza morale in Fabrizio Corona, ma mi chiedo se questo sia sufficiente a spiegare la mancanza di innovazione in Italia.

Spinto così da un bisogno di capirci qualcosa di più, e volendo emulare Andrea Pezzi che l’ha fatto per il concetto di Impresa, ho preso in mano il buon Devoto Oli e sono andato a vedere cosa si recita alla voce Innovazione

1. Introduzione di sistemi e criteri nuovi. 2. Singolo fatto imposto nell’ambito di un rinnovamento radicale di una prassi.

Se l’innovazione, quindi, è un cambiamento radicale, questo non può essere limitato, per sua definizione, ad un’unica tematica e, soprattutto, non può essere responsabilità solo di alcuni settori della società: ciascuno di noi, può essere promotore e protagonista di un processo d’innovazione a patto che sia disposto a cambiare radicalmente i propri schemi.

Questi stessi principi, quando si lavora sul proprio Brand Personale, si traducono in altrettanti elementi fondamentali nella costruzione del proprio cambiamento:

  • il Personal Branding è qualcosa di diverso da semplici azioni di Self Branding, in quanto presuppone che la persona metta in gioco tutti gli aspetti della propria identità;
  • il Personal Branding non ha l’obiettivo di rendere una persona diversa da ciò che è, ma di ottimizzare e migliorare le potenzialità che già sono presenti in ogni individuo per un approccio più efficace alla realtà che lo circonda;
  • Personal Branding significa rileggere la propria storia, farne sintesi, riconoscerla come elemento che contraddistingue e imparare a raccontarla;
  • il Personal Branding, lavorando in modo profondo su di sè, genera cambiamento, che richiede tempo ed energia per essere accettato, elaborato, e per produrre i risultati voluti;
  • Personal Branding significa educare noi stessi e il nostro Network a nuovi schemi, dove la realizzazione professionale avvenga non a scapito di ma collaborando con.

Così facendo migliorerà la propria condizione, potrà essere da esempio ad altri che a loro volta potranno migliorarsi e riuscirà così a essere un “portatore sano” di buon cambiamento.

Lavorare sul proprio Brand Personale in modo serio, quindi, permette a ciascuno di dare il via, nella propria realtà, a un processo d’innovazione. Questo, oggi, forse non è più solo un diritto, ma una sfida che dobbiamo iniziare a far nostra se vogliamo puntare al concreto miglioramento delle condizioni di vita di ciascuno.

E voi che ne dite, cari amici, a quali processi d’innovazione avete finora dato vita?

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scritto da

Damiano Bordignon è personal branding/relationship coach e co-founder di Sestyle che, attraverso la formazione e la consulenza, ti accompagna a fare di te stesso la chiave del tuo successo.

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