AAA Cercasi proprio te! Personal Branding e cioccolato al workshop SMAU Padova 2015

personal branding workshop Willy Wonka
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Cosa c’entrano personal branding e cioccolato? E se ti rispondessi: sensi, emozioni e storytelling? Un po’ ti ho incuriosito? Allora non ti resta che scoprire come si combinano nella presentazione per il workshop che abbiamo tenuto a SMAU Padova 2015.

AAA Cercasi proprio te! Da’ valore al tuo business sviluppando il tuo brand personale (on e offline) con l’I.P.E.R. Formula™ e smetti di essere “uno dei tanti”

Questo il titolo (wertmulleriano) del workshop che abbiamo tenuto quest’anno a SMAU Padova. Obiettivi:

  • presentare cos’è il personal branding e le sue potenzialità, partendo dalla definizione di branding e dal contesto attuale;
  • fornire un metodo pratico, la nostra I.P.E.R. Formula™, sul quale basare il proprio piano di personal branding;
  • portare alcuni esempi concreti di comportamenti da tenere e da evitare, in particolare online e sui social media, per un personal branding vincente.

Obiettivi ambiziosi, eh? Decisamente. Specie in un tempo ristretto come 50 minuti. E ancora di più avendo il (solito) proposito che il workshop non sia una passiva sequenza di nozioni ma un’esperienza stimolante e motivante e che i partecipanti sentano di “portare a casa” qualcosa di concreto per poter mettere in pratica le strategie di personal branding che hanno imparato, oltre alla possibilità di utilizzare gratuitamente il nostro “Quaderno degli Esercizi” come guida (a proposito, tu l’hai già scaricato vero?).

Coinvolgimento

È (ovviamente) questa la parola chiave. E per coinvolgere e far recepire profondamente un messaggio, anche complesso, quale mezzo migliore della narrazione, di un racconto che sappia trasmettere insieme informazioni ed emozioni, in una parola dello storytelling? Meglio ancora se la storia stimola i sensi e l’immaginazione, come una favola e, magari, ha qualcosa di familiare, un legame emotivo, per chi l’ascolta.

Sensi, emozioni e storytelling, appunto. Qualche tempo fa, a questo scopo, abbiamo utilizzato i Lego Stormtroopers di Star Wars come protagonisti delle nostre slide, questa volta (come avrai capito dall’immagine di apertura) la scelta è caduta su Willy Wonka, trasformando così il nostro workshop in un “tour nella fabbrica del personal branding”.

Personal Branding Factory Free Tour

Perché Willy Wonka? Beh, ti risparmio la filippica sul mio amore smodato per il cioccolato in tutte le sue forme (amore che, come molti/e, probabilmente condividerai anche tu), ma ci sono delle ragioni più tecniche per cui l’abbiamo scelto.

Storytelling

Racconto dicevamo, storytelling appunto, e la storia di Willy Wonka, l’associarla facilmente ad atmosfere familiari data la sua ricorrente programmazione durante le feste natalizie, il legame coi ricordi d’infanzia che risveglia in molti di noi, si prestano perfettamente ad una narrazione emotiva e si adattano facilmente agli argomenti trattati.

Certo, non seguendo fedelmente la trama, ma utilizzandone alcuni elementi forti, come gli Oompa Loompa che, come nel film, fanno da “coro greco” al racconto, o le cattive abitudini dei bambini protagonisti che diventano atteggiamenti da evitare online, il biglietto dorato metafora della propria unicità, Charlie l’eroe da “racconto di formazione” nel quale identificarsi e Willy Wonka l’esempio cui ispirarsi… tante tessere che, come in un mosaico, vanno a ricomporsi in un nuovo racconto capace di creare un forte legame empatico.

Willy Wonka, inoltre, è figura emblematica di quella narrazione continua, liquida e virale che è il web, essendo il protagonista di numerosissimi meme, fenomeni di Internet che rappresentano perfettamente le dinamiche di condivisione e ri-significazione dei contenuti che hanno luogo online.

Emozioni

Ma ti ho parlato anche di coinvolgimento emotivo e, in questo senso, oltre alle componenti emotive proprie della storia appena viste, siamo stati colpiti da alcune frasi particolarmente significative sparse lungo il film (molte delle quali, in realtà, citazioni da grandi poeti).

Queste, ri-contestualizzate, sono diventate nel nostro racconto dei “ganci emotivi” per focalizzare l’attenzione su concetti particolarmente rilevanti.

Vedi, ad esempio, quel We are the music makers / And we are the dreamers of dreams che diventa esempio di vison all’interno del discorso sull’Identità nell’I.P.E.R. Formula™ (le altre te le lascio scoprire direttamente nella presentazione, non voglio rovinarti la sorpresa).

Sensi

Infine i sensi, altro canale essenziale per poter coinvolgere gli altri. Beh, qui non può che tornare protagonista assoluto il cioccolato. Sì, anche la gradevolezza e l’impatto visivo delle slide fa leva sui sensi. Certo, anche il piacere della nostra affascinante presenza ha a che fare coi sensi. :D Ma cosa c’è di più sensuale e suadente del cioccolato, del suo dolce e avvolgente profumo, del suo delizioso e persistente sapore?

Naturalmente il cioccolato è già protagonista in Willy Wonka e, conseguentemente, nella nostra presentazione, ma abbiamo voluto spingerci un po’ più in là, lasciando a ciascun partecipante, oltre ad un flyer con una veloce descrizione di chi siamo, un cioccolatino artigianale a forma di cuore come piccolo ringraziamento per aver atteso il nostro workshop (l’ultimo della giornata).

Flyer e cioccolatino per il workshop sul Personal Branding

Quando, parlando dell’importanza dei gesti di condivisione autentica e disinteressata verso gli altri, abbiamo citato la celebre frase di Maya Angelou sul fatto che “[…] le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire” aggiungendo “voi probabilmente, alla fine di una lunga giornata, dimenticherete molti dei concetti che vi abbiamo illustrato, ma credo non dimenticherete quei due che, sapendovi stanchi a quest’ora, vi hanno regalato un piccola ricarica di piacere“, ho guardato le espressioni sorridenti che avevo di fronte e ho capito che forse avevamo fatto centro.

Bingo! Lo stretto legame tra personal branding e storytelling non l’abbiamo descritto, l’abbiamo fatto vivere nel racconto della nostra presentazione. L’importanza del curare il proprio personal branding (anche offline), di distinguersi ed entrare in relazione con le persone attraverso l’empatia e il coinvolgimento dei sensi, non l’abbiamo spiegata, l’abbiamo fatta sperimentare in prima persona. E, dalle espressioni che ho visto, molto di questo, se non tutto, è arrivato a destinazione.

Workshop Esperienziale

Mi si sono accese queste due parole in testa, cacofonico ma tutto sommato calzante. Ovvero la conferma che far sperimentare i concetti che si vogliono comunicare, attraverso la narrazione e l’esperienza (diretta o riportata), specie in eventi “concentrati” come un workshop, è sicuramente più efficace di una semplice descrizione esplicativa. E che questo passa necessariamente attraverso i sensi, le emozioni e lo storytelling come strumenti di coinvolgimento di chi hai di fronte.

Un po’ quello che sto cercando di fare con te in questo post: indicarti quelli che, secondo me, sono gli elementi fondamentali per una presentazione efficace, senza farne un tutorial o comunque un articolo didascalico, ma rendendoti partecipe della mia esperienza e condividendone impressioni e riflessioni.

Il successo della formula (questa volta non l’I.P.E.R. Formula™ ma la formula del workshop ;) ) ci è stato confermato non solo dalle mie personali sensazioni a caldo, significative per me ma ovviamente soggettive, ma anche da alcune piacevoli sorprese:

  • l’arena, già esauriti i posti a sedere con le pre-iscrizioni, si è via via sempre più affollata di persone che passavano e, incuriosite, finivano per restare ad ascoltare;
  • i flyer lasciati sul desktop delle iscrizioni, oltre a quelli consegnati ai partecipanti, sono spariti tutti;
  • ma sono stati soprattutto i sorrisi e i commenti entusiasti che abbiamo ricevuto dai partecipanti le soddisfazioni più vere e gratificanti, compreso l’intervento inaspettato di Stefania che, come formatrice, ha voluto testimoniare l’efficacia del nostro “Quaderno degli Esercizi” (ancora grazie Stefania, sei stata davvero squisita!).

Evito di dilungarmi ulteriormente con aneddoti e racconti sul piacere di aver avuto in platea due “autorevoli” amiche come Barbara e Rosa, e di aver chiuso la giornata con altri amici relatori a SMAU ed esperti del web come AndreaErika, oltre a quello per le nuove persone conosciute, piacere che comunque conservo con me come carburante per le mie giornate (ah, le relazioni autentiche!), e ti lascio direttamente alla presentazione (il pdf, come al solito, lo puoi scaricare liberamente dall’area download).

Ovviamente le sole slide, che per come le abbiamo concepite, appunto, non sono nemmeno particolarmente didascaliche, non possono certo sostituirsi all’esperienza del workshop. Ti manca il cioccolato. :P Ma soprattutto manchiamo noi! Per questo però c’è un rimedio, ovvero le tappe di SMAU Bologna (4-5 giugno) e SMAU Milano (21-23 ottobre) dove terremo di nuovo il nostro workshop (segnate in agenda?).

Allora, ho soddisfatto la tua curiosità su cosa c’entrasse il cioccolato col personal branding? Ti è piaciuta la presentazione e il tema di Willy Wonka? Siamo riusciti a fare dello storytelling efficace coinvolgendo emozioni e sensi con questo “tour nella fabbrica del personal branding”? Fammi sapere le tue opinioni nei commenti.

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scritto da

Enrico Bisetto è personal branding “creative” strategist e co-founder di Sestyle che, attraverso la consulenza e la formazione, ti accompagna a fare di stesso la chiave del tuo successo.

  2 commenti

scritto da Oriana il 29 aprile 2015 Rispondi

Fantastico!parola di Q-ori&cioccolato

scritto da Enrico Bisetto il 29 aprile 2015 Rispondi

E se, parlando di cioccolato, abbiamo l’apprezzamento di Q-ori&cioccolato, beh, cosa volere di più?

Grazie Oriana, sai già che presto ti coinvolgeremo a questo proposito ;)

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