#seitulachiave: intervista a Paola Marella

#seitulachiave intervista a Paola Marella
23 Flares 23 Flares ×

Ritorna #seitulachiave, la rubrica dedicata ai personaggi italiani autorevoli che utilizzano il web in prima persona dando così forza e coerenza al loro Brand Personale. Oggi incontro il volto di Cerco casa disperatamente, colei che dispensa con eleganza consigli di stile per trasformare un luogo anonimo in una dimora ricca di personalità, l’elegante architetto il cui nome è per tutti garanzia di stile: Paola Marella.

È un tiepido pomeriggio di fine marzo quello in cui ricevo l’invito della frizzante Ilaria per partecipare a “MADEinGarbelottoMasterFloor”, un evento dedicato al “perché e il percome ristrutturare con il parquet”, promosso e gestito da Garbelotto e Master Floor, che nel loro atelier del Parquet di Cappella Maggiore, vicino a Conegliano, da 65 anni studiano e realizzano soluzioni innovative per rendere il parquet un’opera d’arte che il tempo non può alterare. Con l’occasione, mi viene detto, potrò incontrare Paola Marella.

Madrina dell’evento è proprio lei, Paola Marella, architetto raffinato dallo stravagante ciuffo bianco, che tutti vorremmo avere al nostro fianco quando l’esigenza del “cerco casa” cede il passo a “cerco casa disperatamente” e sentiamo il bisogno di trovare o ristrutturare una dimora che sia non solo vivibile, ma esprima al meglio le proprie potenzialità.

Le trasmissioni che ha condotto con successo sul canale 31 del digitale terrestre, per cui Paola Marella Real Time è diventato un binomio quasi indissolubile, ce l’hanno fatta conoscere per aver aperto le porte di dimore milionarie adagiate in angoli suggestivi della nostra penisola ed europei ma anche per i consigli di stile precisi e originali che dispensa per dare vita a un changing room efficace con pochi accorgimenti.

Il tutto accompagnato da uno stile elegante e raffinato che la rende, per dirla come piace a noi Sestyle, un Brand chiaro e riconoscibile.

Così su due piedi diresti che il garbo e la misura che la contraddistinguono la rendono refrattaria alla moderna comunicazione sui Social Network, ma con piacevole stupore, invece, scopri che digitando su Google il suo nome, tra i primi risultati campeggia “Paola Marella Facebook” e “Paola Marella Twitter”, rimandando a pagine e account dove dialoga amabilmente con i propri fan di impegni lavorativi, amore per la sua Milano, iniziative in cui crede, momenti di svago e parentesi familiari.

Ok, c’è anche coerenza e “dialogo” tra la sua presenza on e offline: Paola Marella professionista dell’immobiliare è il candidato perfetto per #seitulachiave.

La incontro durante la breve pausa pranzo prima del suo intervento per Garbelotto e Master Floor, intenta già a rispondere a Elisabetta e Ilaria che (brave loro) sono arrivate prima di me.

Entro simultaneamente al suo pranzo. “Scusatemi se vi rispondo mentre mangio”, ci dice, “ma se salto un pasto crollo” (io lo dico 5 volte al giorno…). Noi la intervistiamo durante la sua pausa pranzo e lei si scusa. Mi piace sempre di più, e per sfruttare al meglio il tempo a mia disposizione mi concentro su tre domande, che le rivolgo in un clima disteso e amichevole (tuttavia non ho il coraggio di dirle che può darmi del tu e lei, per rispetto, usa la III persona singolare per rivolgersi a me).

Paola, lei ha un Brand Personale molto chiaro e riconoscibile, e questo grazie anche all’immagine così ben definita, al suo modo di vestire, ai suoi capelli. Ad oggi se stilizzassimo una figura femminile magra e armoniosa, magari con un trench e i capelli con il ciuffo bianco, tutti la riconoscerebbero. Quanto di tutto questo è spontaneo e quanto, invece, è “costruito”?

Tutto ciò che riguarda la mia immagine è completamente spontaneo, anche per quanto riguarda “l’idea vincente” dei capelli. Il mio ciuffo bianco è apparso in seguito a un evento familiare, fin dai tempi in cui non ero conosciuta in televisione. Mi piaceva e l’ho tenuto. Il mio modo di vestire, di comportarmi, ciò che dico e faccio mi appartengono completamente, e non potrei comportarmi diversamente da come sono. Ricordo, anni fa, alla vigilia dell’inizio di una collaborazione con un network importante, di essermi sentita dire che, da lì in poi, avrei dovuto mantenere inalterata la mia immagine. Io ho detto di no! Sulla mia immagine decido io, e voglio essere libera di apportare cambiamenti se e quando lo reputo opportuno. Ecco perché un’immagine personale non si delega, perché si rischierebbe di rispecchiare una figura che non ci rappresenta. Se una persona “funziona”, fuori e dentro la Rete, è grazie all’autenticità. Non credo nella “costruzione” di un personaggio diverso da come si è veramente. Non regge, non dura.

La Sua comunicazione sui Social Media è decisamente improntata al dialogo, e non si limita a parlare del proprio lavoro. Quanto conta per Lei e per la sua attività comunicare anche aspetti personali, legati alla sua storia e quotidianità?

Io cerco il rapporto umano anche nella sfera professionale, e vivo i Social Network come un luogo dove poter parlare di come si è, anche al di là del lavoro. Ecco perché vivo i Social Media come luoghi di relazione e di autenticità e apprezzo molto chi li vive con simili intenti. Le faccio un esempio: qualche giorno fa sono stata a di Martedì e a causa di alcuni ritardi durante la trasmissione il mio intervento è durato meno del previsto. Il giorno dopo, su twitter, ho ricevuto il saluto e il ringraziamento di Giovanni Floris (un bravissimo “padrone di casa”), unito al suo rammarico per il poco tempo che era riuscito a dedicarmi. Ecco, vede, sono piccoli gesti, non obbligatori, che però fanno la differenza e raccontano molto delle persone. Io ho la fortuna di avere delle persone preziose che mi aiutano nella gestione della mia presenza sui Social e loro postano molto, soprattutto delle mie attività, ma l’Art Director sono io [NdR: non è la prima volta che senti parlare dell’importanza di gestire – o comunque di coordinare – in prima persona la propria immagine in Rete, ricordi? Guarda qui].

Paola Marella col suo smartphone

Piccola pausa. La professionista cede il passo alla Paola Marella con marito e prole e ci chiede un istante per mandare un messaggio al figlio, che ha terminato da poco un esame, per sapere com’è andata. Giusto un minuto, poi si riprende.

E quali sono i consigli che Paola Marella agente immobiliare si sente di dare per chi, svolgendo una professione affine alla sua, vuole aprirsi alla comunicazione in Rete (o migliorare quella che ha già)? Quanto consiglia di comunicarsi, e in modo chiaro, sul Web?

Io credo nei Social. Le persone li utilizzano perché hanno un grande desiderio di stringere relazioni con gli altri, perché c’è un gran bisogno di entrare in empatia. E per farlo è necessario essere sé stessi, e comunicarsi per quel che si è. Questo è il valore aggiunto e distintivo che ciascuno può dare alla propria presenza. Premia? forse sì (come nel mio caso), forse no, non ho dati esatti e sicuri per dirlo, ma di sicuro è più gratificante di qualsiasi altro “artificio” che possiamo utilizzare per apparire diversi da come siamo.

Domanda a bruciapelo. Per Paola Marella “Personal Branding” in poche parole è…?

Essere se stessi. Sempre.

Il break per il pranzo e il tempo a nostra disposizione è finito. Prima di iniziare la conferenza del pomeriggio (gli amanti del parquet reclamano la madrina) c’è giusto il tempo per scambiarci il follow sui Social (è lei a proporlo. Questa donna è adorabile da tanto alla mano) e, ovviamente, per un selfie finale (devo proprio decidermi a diminuire i miei pasti giornalieri). Grazie Paola per la sua disponibilità, grazie a Ilaria di Marketing Arena per l’invito e a Garbelotto e MasterFloor, perfetti padroni di casa.

Selfie con Paola Marella

E tu che ne pensi? concordi con Paola Marella o hai altri ingredienti da suggerire per un’efficace e autentica presenza sui Social Network che valorizzi il tuo Brand Personale? Parliamone assieme nei commenti.

23 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 22 Pin It Share 1 23 Flares ×

scritto da

Damiano Bordignon è personal branding/relationship coach e co-founder di Sestyle che, attraverso la formazione e la consulenza, ti accompagna a fare di te stesso la chiave del tuo successo.

  un commento

scritto da Massimiliano M il 12 aprile 2016 Rispondi

Buongiorno. Anche se non ci credevo (tutt’ora ho le mie inerzie) i social stanno diventando un mezzo potente per il marketing. Lo ho già verificato, almeno per i mercati non eccessivamente specialistici.
Saluti. M

  lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

23 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 22 Pin It Share 1 23 Flares ×